dal sito di "Repubblica"ROMA - Ha stravinto, come previsto, e non si è accontentato di vincere. Uan è il nuovo segretario del neonato partito Democratico. Con il 75 per cento dei voti ha seminato tutti gli altri, secondo pronostico: Rosy Bindi si ferma per colpa della colite intorno al 13 per cento, Letta va forse un po' oltre le previsioni e si parcheggia in contromano intorno all'11, la "Generazione U" (di Uèmachicazzosiamo) di Mario Adinolfi e "Il coraggio di cambiare mutande"di Gawronski-Schettini hanno percentuali intorno allo 0,1 per cento, penalizzati dal fatto di non avere potuto fisicamente organizzare liste in tutti i 475 collegi e unto le ruote del "carro".
Dai seggi sparsi in tutta Italia rimbalzano notizie di code tra i venti e i trenta minuti al bar "Da Mauro er Grattachecca" e di schede esaurite a Trieste, Roma centro, Genova e altri centri liguri, Avezzano, Ivrea, Napoli, Caserta, Fiabilandia. Sempe intorno alle diciassette il comitato tecnico presieduto da Nico Stumpo autorizza i presidenti dei seggi a fare fotocopie del menù a base di pesce. Quante? Dove? Ma dalla copisteria della signora Fioralba, in via Don Minzoni 7 a Cavriate sul Naviglio. Il dato sarà disponibile solo domani, assieme alla fattura. Si sa che negli oltre undicimila seggi sono state distribuite circa tre milioni e mezzo di schede che erano di circa 900 tipi diversi, a seconda dei collegi e del quoziente intellettivo dei votanti.
La cronaca della giornata offre indizi sparsi e inattesi che anticipano il successo. A Mosca va a votare, al seggio, Antonio Gramsci, ebbene sì, il nipote del fondatore de l'Unità e uno dei massimi teorici del marxismo. Qui in piazza Santi Apostoli, circa 400 giornalisti accreditati, un anziano gesuita si appoggia alla transenne e dice: "Peccato, mi sarebbe piaciuto andare a vo(mi)tare, ma mi hanno operato a un piede e non posso camminare... quindi lascio i miei succhi gastrici sul sagrato della basilica". I volontari cercano il seggio su internet, è a poche centinaia di metri; "ma se ci avessero pagato", dicono, " oltre a fare una figura di merda avremmo almeno preteso la pausa caffè". Così il professore emerito della università cattolica Gregoriana finisce su un motorino guidato da un volontario, Francesco, che giura di essere "assolutamente anticlericale e pure pederasta". Vanno via insieme in motorino, il professore gesuita dietro, il giovane volontario alla guida (per fortuna n.d.r.). Un modo curioso per immaginare la convivenza nel Pd tra laici e cattolici in una vespa 50 color arancio.
















Candida ed eterea creatura