Benvenuti nella Stamberga degli Irreprensibili Furetti!
Questo è un blog collettivo in cui i membri, selezionati con cura dai gestori, dopo attenta analisi atta ad appurarne il
giusto tasso di furetteria, scrivono i propri pensieri e le proprie idee. I proprietari di questo blog non possono, pertanto,
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Da Bambino mi venne detto che se volevo il trenino ed ero stato buono l’avrei potuto chiedere a Babbo Natale (protettore delle ferrovie?).
Una vecchia zia che votava DC mi disse di chiederlo a Gesu’ Bambino, ma io dissi che visto che la scatola era grande e non adatta ai bambini sotto una certe eta’, preferivo che se ne incaricasse il vegliardo piuttosto che il neonato.
Quando lavoravo nella DDR, Peggy mi racconto’ che aveva sempre avuto paura del Natale, infatti, per i bambini tedeschi se sei stato buono, avresti ricevuto la ricompensa (tipo i cd di Falko o l’ispettore Derrick), ma se eri stato cattivo, il buon vegliardo se ne sarebbe fregato, ma sarebbe intervenuta una figura detta “Pelznickel”
Che l'avrebbe percossa con una scopa di saggina.
Questa figura, era rappresentata come un emigrante e qui ve lo scrivo ma senza commentarlo per non portare H20 al mulino dei legaioli.
Al di la’ delle storie.
Mi fa pensare che mentre per noi Italiani finisca sempre a tarallucci e vino, i tedeschi crescano con il concetto di “certezza della pena”.
Niente indulti Mastelliani, niente alleggerimenti in falso in bilancio, nessun accordo sotto banco.
I bambini Germanici avevano davanti una scelta che oserei dire quantica: buoni = "regalo", cattivi = mazzate.
Ora che s’e’ abolita la pena di morte.
Mi piacerebbe lanciare una campagna per la certezza della pena.
Egregio sig. Pelznickel lo so che a te non ti scrive nessuno.
Ma se puoi, ti prego di accogliere una gentile richiesta. Vieni e punisci sta manata di nanofili impuniti e fai tornare l’Italia un paese normale.
Ringrazio dell’invito ricevuto e prendo possesso della stamberga inondando coi miei ferormoni il template com’e’ d’uso tra noi furetti.
Elogio la simpatia e l’arte oratoria di voi tutti (captatio benevolentiae paraculorum).
Chiedonmi quale contributo possa portare a codesta dignitosissima magione l’acuto Falloppio (qui utilizzo la terza persona, non per modestia ma per problemi di personalita’ multipla).
Essendoci gia’ troppe risposte alle domande classiche: chi semo, ‘ndove veniamo, ‘ndondamo, cosa portamo (un fiorino) etc.
Mi accingo a proporvi (Rattle rattle: rullo di tamburi)
Le 10 “GRANDI DOMANDE FURETTE” che non hanno mai avuto risposta
(o magari l’hanno avuta, ma io non l’ho capita).
1- A che serve l’elica piccola dell’elicottero?
2- Perche’ quando un pesce muore fa il morto (nel senso che galleggia)?
3- Cosa provoco’ le glaciazioni?
4- Come mai i calzini entrano in numero pari nella lavatrice ma escono in numero dispari e in colori differenti?
5- Davvero le donne per prima cosa, nell’uomo, guardano le mani?
6- Se ogni embrione ha un anima fin dallo stadio di zigote (ovulo fertilizzato), i gemelli omozigoti (nati dalla duplicazione della prima cellula fecondata), sono dotati di una mezza anima o solo uno ha tutta l’anima (il che e’ spiegherebbe perche’ uno e’ buono e l’altro no).
7- Se la Fennec e’ la volpe del deserto. La "soldatessa alle grandi manovre" comandava i “Deutsches Afrika Korps”?
8- Do you really want to hurt Boy George?
9- Chi formulo' l'aforisma piu' antico del mondo ("W la figa")? - A occhio e croce direi "non Oscar Wilde".
10- Perche’ quando vado a una mostra d’arte moderna mi sembra sempre che l’artista mi voglia circuire?