“La Stamberga” 14 Aprile 2007
1) Noi vogliamo cantare l’amor per il superfluo, l’abitudine al vizio e al bla bla bla
2) Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra condotta
3) La natura esaltò fino ad oggi la pesantezza banale, la retorica e la prevedibilità. Noi vogliamo esaltare il genio incompreso ed incomprensibile, la pungente ironia, l’appassionato cazzeggio, l’estasi dell’auto compiacimento, il febbrile cinismo.
4) Noi affermiamo che la magnificenza di Splinder si è, da oggi, arricchita di una nuova bellezza: La Stamberga degli Irreprensibili Furetti.
5) Noi vogliamo inneggiare all’irreprensibile leggerezza dell’essere furetto, le cui zampe imbrattate d’inchiostro scandiranno il nuovo ritmo del tempo.
6) Bisogna che ciascun furetto si prodighi con ardore, perché aumenti la saturazione globale di irreprensibilità furetta.
7) Non vi sarà più concetto che sia da considerarsi indegno, se sarà espresso con irreprensibile ragionevolezza furetta. Nessuno scritto privo di un carattere furetto potrà mai più essere ritenuto un capolavoro.
8) Noi siamo il nuovo patrimonio dei secoli! Perché abbiamo già creato l’eterna Stamberga onnipresente!
9) Noi vogliamo glorificare la memoria del furetto, anche in caso di sterminio sotto attacco militare, e in quel caso lotteremo per salvarci la coda. E il culo.
10) Noi infonderemo irreprensibilità nel prossimo, ci moltiplicheremo e ci diffonderemo. E’ dalla Stamberga che lanciamo questo manifesto di travolgente lucidità, col quale proclamiamo che noi, Furetti Irreprensibili, conquisteremo il mondo!
(un particolare ringraziamento al mio vicino di casa, Filippo Tommaso Marinetti , per avermi aiutato a stilare il manifesto. )